| La Nostra Storia - Puglia |
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Passava da APULIA la Via "Flaminia Minor" che collegava Arezzo con la Via Emilia quindi con Bologna. Tornando a Puglia, Il reperto archeologico più importante fu scoperto nel 1934; si tratta di una tomba del I° secolo d.C. nella quale furono trovati: un corredo di vetri, monili d'oro, ossa lavorate e vasi. Si presume che appartenesse ad una bambina di ricca famiglia, infatti c'erano giocattoli, aghi per ricamare e stilii per scrivere. Nel 1978, a seguito di sbancamenti per la costruzione di abitazioni nella parte ovest del paese, vennero alla luce resti di abitazioni sempre attribuite al I° secolo d.C. Notevole fu l'insediamento umano durante il Medio Evo. Ne è testimonianza la documentazione scritta che risale fino al secolo X° e la presenza di due Chiese dedicate a Santa Maria Assunta e a S. Ilario. Nei secoli XIII° e XIV° la Chiesa di Santa Maria risultava sotto la giurisdizione della Pieve di San Paolo a San Polo, mentre Sant'Ilario a quella della Pieve di Arezzo. A questo fatto si sono date varie spiegazioni; poteva trattarsi di un caso di cosiddette chiese a coppia, una cattolica e l'altra ariana; oppure di un caso piuttosto frequente di una chiesa di Castello, cioè privata (Santa Maria) e di una pubblica, cioè Chiesa parrocchiale del popolo. Chiesa di Santa Maria Assunta:
Chiesa parrocchiale di origine altomedievale. Nel 1.095 fu rifatta in stile romanico con campanile a vela. Le due campane, che portano la data del 1.109, sono le più antiche della diocesi (si dice che addirittura in Italia non ce ne siano di più antiche) e ancora oggi suonano regolarmente. Sono caratteristiche per la forma rigonfia nella parte superiore, dove hanno lo stesso diametro di quella inferiore. Le fonderie di campane in seguito abbandonarono questa forma a tutto vantaggio della acustica. Nelle foto si possono notare le iscrizioni presenti nella superficie esterna delle campane, nella parte alta: "Presbyter Bernardus me fecit fieri ad honorem beate Marie" e nella parte bassa: "Magister Simeon me fecit MCNIIII..." Che significa che nel 1.109 il Parroco di nome Bernardo fece fondere le campane ad un certo Maestro Simeone.
Nelle due foto a fianco si notano i cambiamenti della facciata e del campanile a distanza di circa 70 anni. La chiesa merita una visita per la sua notevole importanza storica e architettonica.
Fu dedicata probabilmente (A.Tafi) al martire aretino Sant'Ilariano, sec. IV°, secondo, come celebrità, solo a San Donato. In virtù di ciò si può affermare che la chiesa ha avuto origine paleocristiana come Chiesa martiriale, edificata sulla tomba del martire Ilariano o Ilario. VIDEO REALIZZATO A CURA DI "TERRA DI AREZZO"
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Storia
La sua origine è legata alla storia di Roma. Il nome "APULIA", da cui Puglia, deriva dal nome della famiglia romana degli Apulèi che sicuramente la fondò. Numerosi sono stati i ritrovamenti archeologici di epoca romana.



