company logo

Home Storia
La Nostra Storia - Puglia

La sua origine è legata alla storia di Roma. Il nome "APULIA", da cui Puglia, deriva dal nome della famiglia romana degli Apulèi che sicuramente la fondò. Numerosi sono stati i ritrovamenti archeologici di epoca romana.

Passava da APULIA la Via "Flaminia Minor" che collegava Arezzo con la Via Emilia quindi con Bologna.
A proposito della Flaminia Minor, o Flaminia Militare riportiamo alcuni fatti storici documentati. Dopo aver vinto e soggiogato i Galli e i Liguri i consoli Emilio Lepido e Gaio Flaminio diedero il via ai collegamenti tra le loro tradizionali piazzeforti di Rimini e Arezzo con Piacenza e Bologna.
Nel primo caso nasceva la Via Emilia, destinata a rimanere, fino ai giorni nostri, il principale asse viario tra il Po e l’Appennino. Nel secondo caso veniva realizzata la Flaminia Minor, voluta appunto da Gaio Flaminio. Del suo tracciato poco o niente si sa; si può dire, infatti, che le uniche certezze sono le città che collegava, Arezzo e Bologna. Sicuramente, come spesso accade, la via non andò mai in completo abbandono ma fu utilizzata anche in seguito, nel periodo medievale. Questo dovrebbe restringere il campo, visto che in quel periodo due erano le strade che, uscite da Bologna, risalivano l’Appennino in direzione Firenze e Arezzo. Sulla Flaminia Minor verso l'Osteria Bruciata.
La prima utilizzava il crinale tra i torrenti Savena e Setta raggiungendo il Passo della Futa. La seconda si serviva dello spartiacque tra l’Idice e il Sillaro arrivando, preferibilmente, al Passo dell’Osteria Bruciata.

Tornando a Puglia, Il reperto archeologico più importante fu scoperto nel 1934; si tratta di una tomba del I° secolo d.C. nella quale furono trovati: un corredo di vetri, monili d'oro, ossa lavorate e vasi. Si presume che appartenesse ad una bambina di ricca famiglia, infatti c'erano giocattoli, aghi per ricamare e stilii per scrivere.

Nel 1978, a seguito di sbancamenti per la costruzione di abitazioni nella parte ovest del paese, vennero alla luce resti di abitazioni sempre attribuite al I° secolo d.C.

Notevole fu l'insediamento umano durante il Medio Evo. Ne è testimonianza la documentazione scritta che risale fino al secolo X° e la presenza di due Chiese dedicate a Santa Maria Assunta e a S. Ilario.

Nei secoli XIII° e XIV° la Chiesa di Santa Maria risultava sotto la giurisdizione della Pieve di San Paolo a San Polo, mentre Sant'Ilario a quella della Pieve di Arezzo. A questo fatto si sono date varie spiegazioni; poteva trattarsi di un caso di cosiddette chiese a coppia, una cattolica e l'altra ariana; oppure di un caso piuttosto frequente di una chiesa di Castello, cioè privata (Santa Maria) e di una pubblica, cioè Chiesa parrocchiale del popolo.

Chiesa di Santa Maria Assunta:

chiesa-antica-200

Chiesa parrocchiale di origine altomedievale. Nel 1.095 fu rifatta in stile romanico con campanile a vela. Le due campane, che portano la data del 1.109, sono le più antiche della diocesi (si dice che addirittura in Italia non ce ne siano di più antiche) e ancora oggi suonano regolarmente. Sono caratteristiche per la forma rigonfia nella parte superiore, dove hanno lo stesso diametro di quella inferiore.

Le fonderie di campane in seguito abbandonarono questa forma a tutto vantaggio della acustica. Nelle foto si possono notare le iscrizioni presenti nella superficie esterna delle campane, nella parte alta: "Presbyter Bernardus me fecit fieri ad honorem beate Marie" e nella parte bassa: "Magister Simeon me fecit MCNIIII..." Che significa che nel 1.109 il Parroco di nome Bernardo fece fondere le campane ad un certo Maestro Simeone.

 

Nelle due foto a fianco si notano i cambiamenti della facciata e del campanile a distanza di circa 70 anni.

La chiesa merita una visita per la sua notevole importanza storica e architettonica.
Ha infatti conservato gran parte delle sue suggestive strutture romaniche.




 






Chiesa di S. Ilario:

Fu dedicata probabilmente (A.Tafi) al martire aretino Sant'Ilariano, sec. IV°, secondo, come celebrità, solo a San Donato. In virtù di ciò si può affermare che la chiesa ha avuto origine paleocristiana come Chiesa martiriale, edificata sulla tomba del martire Ilariano o Ilario.
I resti della chiesa si trovano oggi incorporati in una casa colonica posta nel versante sud della collina proprio lungo la vecchia strada romana Flaminia Minor. Nella casa colonica veniva svolta attività pastorizia, ci è quindi impossibile mostrarvene le immagini.

VIDEO REALIZZATO A CURA DI "TERRA DI AREZZO"
durata 10'