| La Nostra Storia - Giovi |
|
Giovi, centro di origine romana, probabilmente deve il suo nome al dio pagano Giove, ma c’è chi sostiene che derivi dall’antico italiano giovo, cioè giogo, per la sua vicinanza ai valichi montani.E’ probabile che vi sorgesse una statua di Giove Statore, di cui parla Cicerone. Egli narra che il console romano Flaminio cadde da cavallo davanti alla statua del dio nel 217 a.C., mentre muoveva con le sue truppe contro Annibale che avanzava dal Valdarno. Il suo compito era quello di controllare le mosse del Cartaginese, allo scopo di difendere Arezzo, perciò schierò il suo esercito nella pianura a sud della profonda fossa dell’Arno, dove il fiume, di fronte a Giovi, compie una grande svolta. La posizione gli avrebbe permesso di sbarrare il passo alle truppe cartaginesi anche nell’eventualità che queste fossero scese dal Casentino.L’area di Giovi era abitata fin da tempi preistorici, come dimostrano reperti rinvenuti lungo il corso del fiume in località vicine, ma la sua storia, quale insediamento abitativo, si sviluppa con quella di Arezzo ed è, quindi, riconducibile all’arrivo degli Etruschi nel VII /VI secolo a.C. Con l’avanzata degli Etruschi verso nord e la costruzione della strada che, sfiorando il Falterona, raggiungeva Bologna, questo territorio assunse un’importanza rilevante per i commerci marittimi con Ravenna e Cervia, importante per l’approvvigionamento del sale. Giovi divenne, così, un importante crocevia e raggiunse un ruolo ancora maggiore con l’assoggettamento di Arezzo a Roma nel III secolo a.C., tanto che i Romani vi costruirono un tempio dedicato a Giove e vi stanziarono due o tre legioni, considerandolo un luogo di primaria importanza strategica.Con la fine dell’impero romano e il susseguirsi delle invasioni barbariche, il torrente Chiassa, tra il 568 e il 650, rappresentò l’ultimo baluardo tra la civiltà romana e gli invasori, per questo l’area fu chiamata “Terra Barbaritana”.In epoca medioevale, attorno ad una torre, detta guardinga, dominante il corso dell’Arno e facente parte dell’insieme delle opere difensive erette per la protezione di Arezzo, nacque il castello di Giovi, del quale abbiamo solo sporadiche notizie. Sappiamo che fu espugnato facilmente nelle varie rivolte degli aretini contro Firenze, ma sempre riconquistato dai fiorentini.
|

