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Consorzio di Bonifica Valdichiana
Giovedì 20 Gennaio 2011 17:55

TUTTA LA VALDICHIANA TIFA PER IL CONSORZIO DI BONIFICA

Dalle contestazioni contro l'ente di bonifica l'intervista ai sindaci dei comuni di Foiano, Marciano, Cortona e Civitella.

Recentemente il Consorzio di Bonifica della Valdichiana ha inviato i nuovi avvisi di pagamento a tutti i residenti in vallata (compreso Arezzo per le frazioni di pertinenza territoriale) in riferimento alle tasse da pagare a fronte del servizio di mantenimento e cura del territorio (pulizia fossati, sanificazione terreni e simili).
 

Alcune associazioni come Acli non ci stanno e chiedono l'eliminazione del Consorzio. Abbiamo così fatto un sondaggio fra le amministrazioni che si sono unite al consorzio secondo quanto previsto dall'articolo 31 al CAPO “V” (Forme associative) del “Testo Unico sull'ordinamento degli Enti Locali”. Per la maggior parte viene condivisa l'utilità dell'operato del Consorzio ma magari si potrebbe pensare a far gestire il servizio direttamente dalla provincia: Il rischio – da quanto emerge dalle interviste è la minor efficienza del servizio per restrizioni del patto di stabilità e tagli di bilancio ma con il vantaggio di pagare solo per il servizio e non per caricare sui cittadini le spese di personale in esubero.

 


MARCIANO DELLA CHIANALa Voce di Marco Barbagli 
A quanto ammonta la richiesta media sia per i privati residenti a Marciano, che per l'Amministrazione Comunale di Marciano ?

Sindaco Marco Barbagli - Il canone medio per i cittadini del Comune di Marciano è di circa 10 o 12 euro. Tale dato è riferito a proprietari di abitazioni con un piccolo resede. Il Comune ha pagato per il 2009 circa 7mila euro e per il 2010 ha superato quella quota. Queste cifre sono dovute alle proprietà immobili, strade e terreni comunali.

Che opinione ha su tale Consorzio e sul servizio reso a fronte anche delle alte cifre richieste ?

MB – I comuni e altri enti locali sono tenuti ad applicare la legislazione vigente, una norma che ci impone di costituire dei Consorzi di Bonifica che tutelino il territorio mantenendo quei corsi d'acqua di sua pertinenza, quindi non ci possiamo sottrarre da tale evidente dovere. Come zona Valdichiana, siamo stati gli ultimi a costituirlo, rispetto al resto della Regione. Nel nostro caso, il territorio del mio Comune, ha sicuramente ottenuto dei benefici tangibili, alcuni interventi di manutenzione di fossati pubblici, venivano fatti dal nostro comune con grande sacrificio economico e solo in situazione di grave pericolo, mentre negli ultimi tre anni da quando di fatto il Consozio sta operando abbiamo avuto una programmazione più puntuale che ci ha permesso di non avere quei problemi idraulici avuti in passato.

Potrebbe essere un servizio gestito in proprio dalla Provincia di Arezzo ? quali le conseguenze nel bene e nel male ?

 MB - Sicuramente la Provincia secondo me, ha tutte le carte in regola per poter svolgere tale servizio, recuperando risorse dalla fiscalità generale che le compete. Penso che potrebbero essere ottimizzate le risorse umane, tecniche e di mezzi che la Provincia già possiede, al tempo stesso comunque dovremo pensare che ognuno di noi dovrà contribuire a mantere tale gestione, è impensabile dare ulteriori competenze ad un ente senza prevederne le coperture.

Vista la sua recente costituzionee in piena crisi economica, la provincia, con un'eventuale futura decisione di eliminazione del Consorzio rischia di trovarsi adesso nel dilemma: meno tasse ma personale senza lavoro. Cosa ne pensa?

 MB - Penso di aver già dato una risposta, la passata Amministrazione Provinciale era tenuta come tutti i soggetti coinvolti a costituire il Consorzio per legge, l'eventuale eliminazione può portare ad una riduzione dei costi, ma non alla completa eliminazione di una tassa o di un adeguamento di altre, in quanto come ho già detto la Provincia non avrebbe le disponibilità per intervenire. Per il personale credo che possa comunque essere utilizzato dalla Provincia stessa per lo stesso servizio. Tutti dobbiamo contribuire al mantenimento del nostro territorio ed alla sua salvaguardia, sia chi possiede dei terreni, che deve mantenere il deflusso corretto delle acque, sia di coloro che non hanno terreni ma che possiedono immobili i quali immettono comunque nel territorio acque, sia gli Enti Pubblici, ognuno per le proprie competenze, per questo credo che dovremmo recuperare quella sensibilità e quel rispetto del patrimonio che i nostri nonni e chi ha reso questa Valchichiana così prospera ci hanno lasciato, senza la necessità che qualcuno ce lo debba imporre. Alle stesse domande hanno risposto per il momento anche il sindaco Vignini del Comune di Cortona e l'assessore all'Ambiente Loppi del Comune di Foiano.

Le stesse domande sono state rivolte agli altri sindaci di vallata.

FOIANO DELLA CHIANA – La Voce dell'Assessore Ambiente Stefano Loppi

Loppi (Ambiente Foiano) “Giusta la tassa e importante il lavoro svolto dal Consorzio”. A circa 3mila contribuenti è richiesto tra i 10,33 e i 500 euro. 16mila euro richiesti al Comune 

FOIANO DELLA CHIANA - “I dati inerenti il Comune di Foiano – spiega l'assessore all'Ambiente di Foiano Stefano Loppi - per l’anno 2010 riguardano un totale di 2903 contribuenti, inclusa l’Amministrazione stessa. Solo 6 contributi sono di entità maggiore ai 500 euro, gli altri sono compresi tra 10,33 e 500 euro. Molto più utile ed esplicativa è la ripartizione in classi di contributo, che mostra che il 66% dei contribuenti (1911) paga una cifra compresa tra 10,33 e 20 euro; il 17% (482 contribuenti) paga 20 o 30 euro e via via a scendere, con solo 6 contribuenti che pagano cifre maggiori di 300 euro”. Ci sono poi 6 avvisi che riguardano contribuenti che pagano più di 500 euro, essenzialmente persone giuridiche, e tra questi anche l’Amministrazione comunale, che paga poco meno di 16mila euro. “È importante rimarcare – prosegue Loppi - che il totale dei contributi per il 2010 per il territorio del Comune di Foiano ammonta a circa 97mila euro, a fronte di lavori effettuati dal Consorzio sempre nel 2010 per un ammontare superiore ai 126mila euro per vari corsi d'acqua (Berigno, Esse Secco etc...) più un intervento effettuato recentemente in somma urgenza al Rio di Fontalpiano che creava frequenti problemi di allagamento lungo via Telle”. Gli interventi del Consorzio di Bonifica sono estremamente importanti per la tutela del nostro territorio, non solo in regime di manutenzione, ma anche in relazione agli eventi piovosi, sempre più frequenti e impetuosi, e al possibile rischio idrogeologico che ne potrebbe conseguire. “Nell’ottica del federalismo, che sembra imminente – conclude l'assessore Ambiente di Foiano - è da notare che i contributi dovuti al Consorzio di Bonifica sono totalmente legati al territorio e alla sua salvaguardia”.

 

 

 

CORTONA – La voce di Andrea Vignini

 Vignini: “Servizio importante e da mantenere, magari gestito in proprio dalla provincia se non fosse per tagli di bilancio e patto di stabilità” 

CORTONA - Nel comune di Cortona sono stati richiesti 15 euro ai residenti, 57mila euro al Comune. “Gli interventi effettuati nel territorio di Cortona – specifica il sindaco Andrea Vignini - sono stati numerosi e hanno reso più sicuri reglie e torrenti, come è stato dimostrato durante gli ultimi pesanti fenomeni meteorologici che infatti non hanno creato problemi di sorta. Certo, questo servizio potrebbe essere gestito in proprio dalla Provincia. Il vantaggio sarebbe l'eliminazione della tassa, lo svantaggio che anche questo servizio sarebbe sottoposto ai tagli di Bilancio e al Patto di Stabilità, risultando così molto meno incisivo”. Il rischio di mandare a casa il personale a fronte del risparmio sulle tasse c'è, “ma immagino – conclude Vignini - che potrebbe essere evitato integrando il personale del Consorzio nella pianta organica della Provincia”.

CIVITELLA IN VAL DI CHIANA - La Voce di Massimiliano Dindalini

Dindalini: "Il consorzio non è assolutamente indispensabile, basterebbe modificare la legge e consentire alle province di gestire la manutenzione del reticolo idraulico"

 Per l'amministrazione comunale il costo annuo 2011 del consorzio di bonifica è: 19.909,12 €. La richiesta media è circa di 24,00 € anche se di difficile quantificazione. Per quanto mi riguarda il consorzio non è assolutamente indispensabile, basterebbe modificare la legge e consentire alle province di gestire la manutenzione del reticolo idraulico. Inoltre i cittadini del comune di Civitella sono divisi tra le competenze del consorzio di Bonifica del Pratomagno e della val di Chiana Aretina. Ritengo invece che il servizio erogato sia indispensabile per il territorio e per la manutenzione del reticolo idrografico minore che costituisce un elemento di protezione e prevenzione dai rischi derivanti dal dissesto idrogeologico. Credo che l'imposta richiesta ai cittadini anche se si configura come un nuovo tributo sarebbe necessaria anche con una eventuale gestione della provincia. Occorre anche un pò di chiarezza in merito. Dal punto di vista dei costi l'eliminazione del consorzio Val di Chiana in favore di una gestione della provincia comporterebbe le seguenti economie: 30mila euro indennità lorda del commissario, 9,6mila euro affitto della sede annuo, 5mila euro revisori dei conti (tutti i costi sono arrotondati in eccesso). Totale 45mila euro. Consideriamone comunque 50.000. Sono una cifra importante in periodi di crisi come questa, la cui economia però non inciderebbe sulle bollette per i cittadini. Infatti gli utenti (coloro ai quali è arrivata la bolletta) del consorzio sono circa 50mila e di conseguenza se risparmiassimo 50mila euro il beneficio medio all'anno sarebbe di 1 euro, e non credo sia qualificante. Forse sarebbe meglio dire ai cittadini che abolendo i consorzi non si eliminerebbero le bollette ne tantomeno si alleggerirebbero, ma si potrebbero fare alcuni investimenti in più, pari a circa 50mila all'anno, a beneficio di tutta la collettività.

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Massimiliano Ricciarini