La competizione è stata possibile anche grazie all'Associazione Culturale La Voce e il Centro Ricreativo Culturale '92
NICOLA TESTI VINCE ALLA CHIASSA, DUNQUE I PROFETI IN PATRIA ESISTONO Dopo 62 anni torna a splendere una gara storica nonostante la pioggia. Dietro le quinte il veterano della Coppa Caduti di Puglia: Angiolo Tenti
CHIASSA SUPERIORE – Nicola Testi, ciclista under 23 vince in una gara ciclistica che torna a splendere lungo l'Arno in prossimità della Chiassa Superiore. Dopo 62 anni torna alla ribalta una competizione, stavolta dedicata a Paolo Roghi e organizzata in collaborazione con Associazione Culturale La Voce e Centro Ricreativo Culturale '92.
Dietro le quinte un veterano dell'organizzazione sportiva di corse ciclistiche: Angiolo Tenti, di Puglia, per decenni alla guida della Coppa Caduti che ha visto pedalare campioni e promessi tali.
Grazie agli sportivi di questa località alle porte di Arezzo con l’ausilio della Fracor Modolo Pratomagno si è disputato il Gran premio Sportivi Ponte alla Chiassa su di un circuito di 13 chilometri da ripetere dieci volte, che presentava un paio di salite nella zona di Puglia e Chiassa Superiore. Il percorso esatto ha previsto con esattezza il passaggio delle “due ruote” tra Chiassa Superiore, Tregozzano, Puglia, Case Nuove di Ceciliano, Ponte alla Chiassa e ritorno. Ha vinto se non proprio sulle sue strade sicuramente nella sua provincia ed in fondo non distante da casa, Nicola Testi, ventenne di Pozzo, frazione di Foiano della Chiana, cresciuto nella Polisportiva Albergo “Del Tongo”. che ha preceduto sul traguardo e dopo una gara sotto la pioggia battente il suo compagno di fuga Tintori da Pisa.
Dalle ceneri di un'attività portata all'esaurimento, c'è chi non demorde e come araba fenice rinasce e mantiene le buone tradizioni.
CA' DI BUFFA Domenica 15 agosto ore 12,45: tre giovani ragazzi passano dalle frazioni vicine per recarsi al pranzo di ferragosto, ma le piazze e le vie dintorno sono deserte rispetto agli altri anni, così come al posto delle tavole imbandite, in quel giorno, c'è un'assoluta calma piatta. La compagnia del gusto, ovvero il grosso dell'organizzazione comprese le cuoche e i pezzi forti di storici banchetti si sono spostati più oltre....”Di là dal fiume e tra gli alberi” direbbe Ernest Hemingway. È a Ca' di Buffa infatti che L'Associazione La Voce, nata da circa un anno ha voluto riproporre l'atmosfera del pranzo di ferragosto rinascendo a mo' dell'Araba Fenice. Lo si è fatto da un lato per mantenere la tradizione, creando momenti di aggregazione sociale volti alla promozione dell'attività svolta da queste quattro pagine di informazione; dall'altro per dar voce all'informazione libera ma equilibrata. Il pranzo si è svolto al fresco sotto gli alberi dei colli che circondano la provinciale per Anghiari lungo il torrente Chiassa. Così dall'anno scorso in cui hanno preso parte al pranzo circa 60 persone quest'anno leadesioni sono raddoppiate e hanno visto anche illustri personaggi al fianco di chi ogni giorno mantiene viva la tradizione, ma anche chiara e nitida la voce della cultura e dell'informazione. Ovviamente l'ocio, nel menu, l'ha fatta da padrone.
IN ATTESA DEL VIDEO 2010 PROPONIAMO QUELLO DELLA FESTA DEL 2009